Sono nato a Genova nel 1991 e fin da bambino ho avuto un amore per le immagini utilizzando una vecchia macchina a pellicola. Ho ereditato questa passione da mio padre a cui è sempre piaciuto fotografare e conservare le stampe come preziosi ricordi. Negli anni del liceo ero quello che faceva le foto alle gite con una semplice Fujifilm digitale e con i primi cellulari Nokia che avevano la fotocamera. Prima della fotografia però ho amato l’arte e la poesia decadente che ha cresciuto in me un costante desiderio di ricerca della bellezza. Negli anni dell’università nell’ormai lontano 2012 mi resi conto che non riuscivo più ad accontentarmi delle foto che avevo fatto fino a quel momento. Così iniziai a studiare fotografia da autodidatta nei momenti liberi e in quell’estate cominciai a lavorare come bagnino. Il mio obiettivo era mettere da parte il denaro guadagnato con il mio primo lavoro per comprarmi finalmente la tanto desiderata reflex.
Quando nel febbraio del 2014 comprai la mia Canon 70D avevo realizzato un sogno. Quel piccolo gioiello mi avrebbe accompagnato negli anni a venire. Quel fremito che mi correva attraverso la schiena quando lo specchio si alzava era un’emozione che non avrei saputo descrivere.
Non pensavo che la fotografia mi avrebbe condotto in luoghi che mai avrei immaginato di visitare. Tra i doni delle fate ho ricevuto quello della penna non della fotografia. Ho sempre cercato di avvicinarle senza mai riuscirci. Così ho iniziato ad indagare andando oltre lo scatto per raccontare con la luce quello che Rembrandt suggeriva nei suoi quadri. Da allora ho cominciato a scendere alla ricerca esasperata di quel dualismo e di quell’oscurità che Baudelaire mi ha insegnato ad amare nei suoi versi.
Oramai la fotografia per me non assomiglia più a nessuno; è un sentimento viscerale, una maledizione che amo sopra ogni cosa.
Sono nato a Genova nel 1991 e fin da bambino ho avuto un amore per le immagini utilizzando una vecchia macchina a pellicola. Ho ereditato questa passione da mio padre a cui è sempre piaciuto fotografare e conservare le stampe come preziosi ricordi. Negli anni del liceo ero quello che faceva le foto alle gite con una semplice Fujifilm digitale e con i primi cellulari Nokia che avevano la fotocamera. Prima della fotografia però ho amato l’arte e la poesia decadente che ha cresciuto in me un costante desiderio di ricerca della bellezza. Negli anni dell’università nell’ormai lontano 2012 mi resi conto che non riuscivo più ad accontentarmi delle foto che avevo fatto fino a quel momento. Così iniziai a studiare fotografia da autodidatta nei momenti liberi e in quell’estate cominciai a lavorare come bagnino. Il mio obiettivo era mettere da parte il denaro guadagnato con il mio primo lavoro per comprarmi finalmente la tanto desiderata reflex.
Quando nel febbraio del 2014 comprai la mia Canon 70D avevo realizzato un sogno. Quel piccolo gioiello mi avrebbe accompagnato negli anni a venire. Quel fremito che mi correva attraverso la schiena quando lo specchio si alzava era un’emozione che non avrei saputo descrivere.
Non pensavo che la fotografia mi avrebbe condotto in luoghi che mai avrei immaginato di visitare. Tra i doni delle fate ho ricevuto quello della penna non della fotografia. Ho sempre cercato di avvicinarle senza mai riuscirci. Così ho iniziato ad indagare andando oltre lo scatto per raccontare con la luce quello che Rembrandt suggeriva nei suoi quadri. Da allora ho cominciato a scendere alla ricerca esasperata di quel dualismo e di quell’oscurità che Baudelaire mi ha insegnato ad amare nei suoi versi.
Oramai la fotografia per me non assomiglia più a nessuno; è un sentimento viscerale, una maledizione che amo sopra ogni cosa.